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Materiali per Operatori del Benessere Immateriale
Earthwalk
EPILOGO / v. Capp. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7

Siamo nati all'interno di intimi rapporti di feedback con i nostri ambienti, siano essi umani, siano non umani. L'affidarsi alla fantasia interrompe questo circuito. Si ignorano i segnali e il comportamento meccanico è insensibile. L'ambiente mi offende, ma io mi dedico ad un obiettivo remoto, fantastico, per cui non protesto ma forgio per il futuro. Macchina come sono diventato, offendo l'ambiente ed esso protesta, ma io non sono in grado di udirlo, dedito come sono ad obiettivi remoti, fantastici. In effetti, in tutto ciò esiste una certa giustizia retributiva: io torturo l'ambiente, esso tortura me. Si origina una spirale di feedback positivo, perché, quanto più mi rendo macchina, tanto più tendo a torturare l'ambiente e quanto più l'ambiente mi tortura di ritomo, tanto più ho bisogno di rendermi macchina. Abbiamo deriso gli umani primitivi perché si consideravano una sola cosa con la natura. Noi «sappiamo» di essere separati dall'ambiente.L'abbiamo dominato. In effetti, gli abbiamo dichiarato guerra e abbiamo vinto. Abbiamo sconfitto l'aria, annientato il mare, massacrato il paesaggio, per cui ci troviamo soli in gloriosa vittoria, ammalati e ansimanti, come bambini che abbiano trionfato sulla madre. Tutti gli errori e le follie della magia, della religione e delle tradizioni mistiche sono superati per importanza dall'unica grande saggezza che
contengono: la consapevolezza dell'organico inserimento dell'umanità in un sistema naturale complesso. E tutte le brillanti e raffinate intuizioni del razionalismo occidentale non sono da tenersi in alcun conto causa la grossolana illusione su cui si fondano: quella dell'autarchia umana. Le realizzazioni della cultura occidentale sono sogni materializzati e, dacché furono rese possibili soltanto attraverso lo strangolamento dei nostri sentimenti, esse hanno sempre più materializzato il male nell'uomo: brutalità perversa, spinosa arroganza, crudele ossessività e fame
divorante di potere. E, quando a tutti questi impulsi storpiati viene data forma fisica, siamo incapaci di vedere il cielo, o gli alberi, o qualsiasi altra cosa vivente, tanto siamo inondati al macchinismo vomitato dalle nostre
interiorità ulcerate. Per rigenerare noi stessi e i nostro ambiente abbiamo bisogno di far lentamente defluire l'energia dal tumore narcisistico che ci possiede; di ascoltare, di percepire attraverso i sensi e di essere qui; di recuperare ciò che abbiamo respinto, di reimpossessarci di ciò che abbiamo proiettato sugli altri, di rendere l'interezza a ciò che abbiamo troncato; di avanzare insieme in una danza reciproca di integrità e di grazia. Continuiamo a cercare la porta delle stelle, ma essa non è nascosta. Ondeggiando delicatamente negli spazi fra le cose, essa si è trovata lì, da sempre.

NOTE

pag. I., Alexander Lowen, Betrayal of the Body (Collier Books, 1969), p. 231

II., par. 2 Lowen, Betrayal, p. 116.

V., par. 2 Gregory Bateson, Steps to an Ecology of Mind (Ballantine Books, 1972); Norman O. Brown, Life Against Death (Vintage,1959); David Bakan, The Duality of Human Existence (Beacon, 1966); William Irwin Thompson, Al the Edge of History (Harper,1972).

2.. Di questa parabola sono debitore a Bruno Beretta.

3.. Bateson, Steps, p. 18.

4.. Norman O. Brown, Love's Body (Randon House, 1966), p. 147.

6., par. 2 Grace Stuart, Narcissus (Macmillan, 1955), p. 45.

9.. par. 3 Ross V. Speck and Carolyn L. Attneave, Family Networks (Pantheon, 1973).

10.. Kiyo Morimoto, «On Trying to Understand the Frustrations of Students » (Harvard University Bureau of Study Counsel, 1972). Riguardo alla scelta, ho anche appreso da discussioni con Fatima Mernissi.

11.. par. 2 Brown, Love's Body. p. 184.

13., par. 2 Norbert Wiener, The Human Use of Human Beings (Avon, 1967), pp. 129-41. par. 3 Alvin Toffler, Future Shock (Bantam, 1970), pp. 197-215.

15.. par. 2 Weston La Barre, The Human Animal (University of Chicago Press, 1954), p. 258. par. 3 Sigmund Freud, « The "Uncanny," » in Collected Papers, Vol. IV (Hogarth, 1953), pp. 368-407.

16.. par. 2 Henri Bergson, Laughter, An Essay on the Meaning of the Comic (Macmillan, 1911), pp. 8 ff-, 37 ff.

17-18., Fatima Mernissi

20., par. 4 Toffler, Future Shock, pp. 359-64, 428-31, 449-52.

22., par. 2 Bateson, Steps, p. 433. Quanto viene qui detto riguardo alla medicina si applica altrettanto bene al nostro approccio ai disturbi sociali. Al posto di parte malfunzionante, si legga «partito o partitiresponsabili», al posto di germi si legga «agitatori esterni».

24., par. 2 René Dubos, Mirage of Heallh (Harper, 1959), pp. 1-52, 68-72, 80-108.Man, Medicine, and Environment (Mentor, 1969), pp. 88-94, 106 ff.; Toffler, Future Shock, pp. 325-42.
par. 4 Irving K. Zola, « Medicine as an Institution of Social Control,» The Sociological Review, 20 (November 1972), pp. 487-504; K. White, et al., « International Comparisons of Medical Care Utilization, » New England Journal of Medicine, 277 (1967), pp. 516-22.

27. Sandra Levinson and Carol Brightman, Venceremos Brigade (Simon and Schuster, 1971), pp. 166-67.

29. Plato, Phaedo, 67; Lowen Betrayal, p. 213; K. Krostofferson and F. Foster, Me and Bobby McGee.

30.. par. 3 Donella H. Meadows, et al., The Limits To Growth (Signet, 1972). . par. 4 La maggior parte di queste cifre di incremento sono tratte da Toffler, Future Shock, pp. 9-35. par. 4 Per l'attività animale, vedi Ashley Montagne, Touching (Columbia University Press, 1971), pp. 15-25.

31.. par. 1 Dubos, Man, Medicine, p. 97; David Bakan, Disease, Pain and Sacrifice (University of Chicago Press, 1967), pp. 19-31. par. 3 Bakan, Ibid., p. 36.

32.. par. 2 Toffler, Future Shock, pp. 35, 403, 428-29, 458, 460, 468. par. 3., Leon J. Yarrow, « Separation from Parents During Early Childhood,» in Martin L. Hoffman and Lois Wladis Hoffman (eds.) Review of Child Development Research, Voi. I (Russell Sage Foundation, 1964), pp. 89-136; Gerald Caplan, Mental Aspects of Social Work in Public Health (School of Social Welfare, University of Califomia, Berkeley, 1955), pp. 123-33. Per la schizofrenia, vedi Bateson, Steps, pp. 201-27; R. D. Laing, The Politics of the Family (Pantheon, 1971); R. D. Laing and A. Esterson, Sanity, Madness and the Family: Families of Schizophrenics (Basic Books, 1970); Theodore Lidz, et al., Schizophrenia and the Family (International Universities Press, 1965).

33-34. I lettori si accorgeranno che sto trattando il problema dell'universalismo contrapposto al particolarismo in maniera brutalmente ipersemplificata. Cfr. Talcott Parsons, The Social System (Free Press, 1951); Max Weber, The Protestant Ethic and the Spirit of Capitalism (Allen and Unwin, 1930). Per le limitazioni dell'autoritarismo, vedi Warren Bennis e Philip Slater, The Temporary Society (Harper, 1968), Capp. 1 e 3.

36. par. 1 Marshall McLuhan, Understanding Media (McGraw-Hill, 1964). par. 6 R.D. Laing, The Divided Self (Pelican, 1965), pp. 80 ff., 139 ff.

37-38 Ibid., p. 162.

38. par. 2 (*) Cat's Cradie = gioco in cui uno spago annodato a mo'di cerchio secondo un modello di culla fra le dita delle mani di una persona viene trasferito nelle mani di un'altra in modo da formare una figura differente (N.d.T.).

38-39. Philip Slater, The Glory of Hera (Beacon, 1968), Cap. 2; par. 2.; Bruno Bettelheim, Symbolic Wounds (Thames and Hudson, 1955).

39.. par. 1 C.S. Lewis, That Hideous Strength (Macmillan, 1965), p. 46.

40-41. La Barre, Human Animal, pp. 258-59, 268.

41-42. Ibid., pp. 240 ff., 246, 260.

41-42. Questa affermazione circa le finzioni sociali è una parafrasi del famoso detto di W.I. Thomas circa le situazioni definite reali, essendo reali nelle loro conseguenze. Vedi W.I. Thomas e D.S. Thomas, The Child in America (Knopf, 1928), p. 572.

42., par. 2 La Barre, op. cit., pp. 267-68.

42-43. Bateson, Steps, p. 434.

45.. par. 4 Erich Fromm, Man for Hinself (Rinehart, 1947); David Riesman, The Lonely Crowd (Anchor, 1950), and Individualism Reconsidered (Free Press, 1964); William H. Whyte, Jr., The Organization Man (Simon and Schuster, 1956); George Orwell, 1984 (Signet, 1961); Lorenz, King Solomon's Ring, pp. 59-61.

46.. par. 2 Fritz Peris, Gestalt Therapy Verbatim (Real People Press, 1969), p. 154. La preghiera Gestalt (p. 4) implica lo stesso scenario solitario-ma-coraggioso che è sempre stato popolare nelle culture protestanti, per cui può essere considerata una versione moderna della fermezza di carattere. Essa mima il tradizionale addestramento all'indipendenza americana WASP, e serve come socializzazione differita per persone con genitori possessivi e iperprotettivi.

47.. par. 2 Marcia Millman, « Nightmare or Paradise? » Social Change (in press); Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (Ballantine, 1966); Aldous Huxiey, Brave New Worìd (Bantam, 1966); George Orwell, 1984 (Signet, 1961); Eugene Zamiatin, We (Dutton, 1952).

48.. par. 4 Cf., e.g.. The Performance Group, Dionysus in 69, ed. by Richard Schechner (Farrar, Straus, & Giroux, 1970).

49.. par. 1 Bakan, Duality p. 89.

50.. par. 1 Lowen, Betrayal, pp. 38-42. par. 2 Ibid., pp. 42-43.

51.. par. 2 Freud, Civilization and Its Discontents (Norton, 1961), p. 62, Lowen, op. cit., p, 257. par. 3Ibid., p. 258.

53.. par. 2 Laing, Divided Sey, p. 80. par. 3 Ibid., pp. 80, 86, 95.

54.. par. 1 Bakan, op. cit., p. 89. par. 2 Laing, op. cit., p. 151. par. 3 Ibid., pp. 142-43. par. 4 Ibid.,pp. 144-45, 151, 158.

59. Lao Tzu, Tao Te Ching, trans, by D.C. Lau (Penguin, 1963), Book One, XIX; Idries Shah, Wisdom of the Idiots (Octagon, 1969), p. 13.

59-60. Wiener, Human Use, p. 31.

60.. par. 3 II mio libro Microcosm (Wiley, 1966) è una elaborata descrizione di questo processo.

62., par. 3 La Barre, Human Animal, p. 246.

63-64. Sui ruoli umani, vedi Bennis and Slater, Temporary Society, pp. 79-87.

66.. par. 2 Toffler, Future Shock, p. 99.

67.. par. 3 William N. Stephens, The Family in Cross-Cultural Perspective (Holt, Rinehart and Winston, 1963), pp. 325-39. par. 4 Bennis and Slater, Temporary Society, Capp. 1-3.

69., par. 2 Sigmund Freud, Totem and Taboo (Norton, 1950).

69-70 Stephens, Family, pp. 338-39; G. Rattray Taylor, Sex in History (Ballantine, 1954); Philip Slater, «Culture, Sexuality, and Nareissism», Social Change (in press).

70. par. 2 Weber, Protestant Ethic, pp. 121, 153-54. par. 4 Philippe Ariès, Centuries of Childhood (Knopf, 1962), pp. 71-72.

73. par. 2 Soprattutto Emile Durkheim, The Division of Labor in Society (Free Press, 1933).

75-76 Slater, Glory of Hera, passim.

76. par. 3 H.R. Hays, The Dangerous Sex (Putnam, 1964), pp. 17-21.

76-77 Bennis and Slater, Temporary Society, Capp. 1 e 2.

78. par. 2 Slater, Glory of Hera, Cap. 1. par. 4 Bateson, Steps, pp. 309-37.

79. par. 2 Vedi per esempio. Alice Ryersob, «Medical Advice on Childrearing Practices: 1550-1900. » Unpublished doctoral dissertation, Harvard University Graduate School on Education, 1960; Montagne, Touching, pp. 122-26. par.3 Ibid.,pp.l31-37.

79-80. Ibid.,pp. 126-31.

82., par. 3 David Riesman, Individualism Reconsidered, pp. 99-120.

82-83. Richard Bach, Jonathan Livingston Seagull (Avon, 1970). Citazioni dalle pp. 27, 29, 30, 41, 57, 58, 60, 61, 64, 65, 86, 88, 106, 112, 114, 120-21; Gary Shaw, Meat on the Hoof (St. Martin's Press, 1972); Philip Roth, Our Gang (Bantam, 1971).

84.. par. 1 Dori Appel Slater fa notare come nella controcultura l'esigenza di dominanza interiore abbia ampiamente sostituito la varietà mondana.

85.. par. 3 Wilhelm Reich, Character-Analysis (Noonday Press, 1962), pp. 248 ff.

86.. par. 1 Montagne, Ibid., p. 82. par. 3 Reich, Ibid.

88., par. 2 Theodore Rosebury, Life on Man (Viking, 1969). Debbo questa osservazione a Jacqueline Doyle.

88., par 1 Lao Tzu, Tao Te Ching, Book One, XIII; Sophocles, Oedipus the King, trans, by David Grene (University of Chicago Press, 1959), 1074-80.

93. Questa trattazione della famiglia come sistema di classe descrive una norma. Ovviamente, c'è una notevole variazione di comportamento concreto fra gruppo e gruppo, nonché da famiglia a famiglia. Il sistema familiare della classe media americana è più «democratico» di qualsiasi tipo europeo, cosi come la sua classe sociale è meno formale. Tuttavia, le strutture sono identiche in entrambi i casi.

94. par. 2 Apollodorus, III, 5, 8. Vedi anche la nota a pag. 347 della Loeb Library Edition.

97. par. 3 Sophocles, Oed. Tyr. 460-65.

97-98. Ibid., 103-32.

99. par. 1 Si confronti la canzone antiedipica di Stephen Stills di una generazione successiva: «Se non puoi essere con l'unico tuo amore, ama colei con cui ti trovi». La musica contemporanea popolare rivela un deciso declino del romanticismo edipico. Anche quando vengono ritratti i rapporti fra giovanotti e donne più anziane le persone implicate sono reali anziché idealizzate — piene di grinze, guai e brutte facezie, unitamente alle loro più simpatiche qualità.

100. par. 2 Toffler, Future Shock, pp. 117-18. Troll ecc. par. 3 (*) Troll = Gnomo o gigante leggendario del folklore scandinavo, abitante nelle caverne o nelle montagne (N.d.T). par. 4. David McClelland, The Achieving Society (Van Nostrand, 1961), pp. 342, 345, 404-6. Uno studio russo da me non ancora visto
prova significativamente che i padri dei «grandi uomini» sono più anziani della media. Se è vero, ciò dovrebbe ovviamente addirsi all'interpretazione qui avanzata. Il conflitto edipico di Freud fu profondamente influenzato dall'età paterna.

102. par. 2 Alexander Lowen, Pleasure (Lancer, 1970), p. 85. Lo stampatello è mio.

103. Per una più completa trattazione di questo principio, vedi «Prolegomena to a Psychoanalytic Theory of Aging and Death», in R. Kastenbaum (ed.), New Thoughts on Old Age (Springer, 1964), pp. 19-40.

105. par. 2 Riesman, Lonely Crowd, pp. 31 ff. par. 5 John Cuber and Peggy Harroff, Sex and the Significant
Americans (Pelican, 1965), pp. 172-75, 180.

106. par. 2 Ibid., p. 180.

111. par. 1 Bateson, Steps, p. 300. par. 4 McClelland, Ibid., p. 405; Slater, Glory of Hem.

112-113. Vivian Gornick, «The Next Great Moment in History Is Theirs, » The Village Voice, November 27, 1969; Matina Homer, «Toward an Understanding of Achievement-Related Conflicts in Women», Journal of Social Issues, 28, 1972, pp. 157-75.

113-114. Montagne, Touching, pp. 272-74.

114. par. 3 Bakan, Duality, p. 15.

115. par. 1 Ibid., pp. 113-20, 122-24.

118. par. 4 Edward Devereux mi ha suggerito che è il declino della specializzazione del ruolo parentale ad essere responsabile dell'indebolimento degli orientamenti edipici nella nostra società.

119. par. 1 Philippe Ariès, Centuries of Childhood, pp. 33-34,38-39, 50 ff. par. 4 Ibid., pp. 47, 50-53,57-58, 71, 100 ff., 130-33,329-36, 369, 375, 398-400; Ryerson, «Medical Advice».

120. par. 1 Ariès, op. cit., pp. 59,61,92-93, 99, 314.

121. Adattato da una relazione apparsa sul Globe di Boston, Marzo 1972, di Crocker Snow, Jr.

123. Lao Tzu, Tao Te Ching, Book Two, LXXVII; C.S. Lewis, Hideous Strength, p. 173.

124.. par. 4 Toffler, Future Shock, pp. 334-36.

124-125. Vedi p. es., Dubos, Mirage of Health; Man, Medicine and Environment; Toffler, op. cit., pp. 327-42.

125. par. 4 Cfr. Bakan, Duality, p. 88. Per una trattazione più ampia ed intelligente di questo rapporto, vedi Victor Gioscia, Time Forms (Gordon and Breach, in Press), da cui è estratto questo paragrafo.

128. par. 2 Dubos, Mirage, pp. 109-39.

131. par. 3 Bateson, Steps, p. 4.

132. par. 3 Slater, «Social Bases of Personality», in Neil J. Smelser (ed.), Sociology: An Introduction (Wiley, 1973), Second Ed., pp. 612-24.

134. par. 3 Sigmund Freud, «Negation», in Collected Papers, Vol. V, pp. 181-85.

135-136. Toffler, op. cit., pp. 365, 405, 449-52, 460, 467, 480. Lo stampatello è mio.

136. par. 3 Toffler, op. cit., pp. 360, 393, 428-31, 450-52, 474.

139. par. 2 Lowen, Pleasure, p. 108.

139-140. Arthur Janov, Thè Primal Scream (Putnam, 1970), p. 146.

140. par. 2 René Dubos, Mirage, p. 228; Time, December 4, 1972, p. 39.

140-141. Cf. Norman Brown. Life Against Death.

142. par. 2 Cina e Cuba possono apparire eccezioni a questa affermazione, ma, in effetti, ne sono un'illustrazione. Le rivoluzioni effettuano il cambiamento soltanto nei limiti in cui rappresentano una diffusione di potere. Le innovazioni sono introdotte collettivamente in un nuovo centro di potere e portate dall'esterno da un gruppo
svantaggiato. Gli editti del leader rivoluzionario attestano meramente la diffusione del potere. Se non lo fanno, non si verifica alcun cambiamento sociale e i leaders sono considerati «traditori della rivoluzione».

147. Stereotipo altamente derisorio per alludere ai negri (N.d.T.). Paul Bellow, Mr. Sammler's Planet (Fawcett, 1971), p. 53; Lao Tzu, Tao Te Ching, Book One, XX;

149. par. 5 Gioscia, Time Forms; Dubos, Mirage, pp. 5-14.

150. par. 3 Elaine Cumming, «Allocation of Care to the Mentally Ill., American Style», in Mayer N. Zald (ed.), Organizing for Community Welfare (Quadrangle, 1967).

154. par. 2 Cf. Joseph Chilton Pearce, The Crack in the Cosmic Egg (Pocket, 1973); Sheila Ostrauder and Lynn Schroeder, Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain (Bantam 1971). par. 4. Debbo questo esempio a Jacqueline Larcombe Doyle.

154-155. Questo paragrafo si basa su conversazioni con Jacqueline Larcombe Doyle.

156. par. 2 Bateson, Steps, p. 69.

156-157. Ibi., pp. 356-57.

157. par. 1 Toffler, op. cit., p. 391.

158. par. 1 Michel Foucault, Madness and Civilization (Mentor, 1967), pp. 18-31. par. 3 Robert A. Dentler and Kai T. Erikson, «The Functions of Deviance in Groups», Social Problems, VII (Fall 1959), pp. 98-107, citato in Lewis A. Coser, «Some functions of Deviant Behavior and Normative Flexibility». American Joumal of Sociology, 68, 1962, p.175.

159. par. 3 Lewis Mumford, «The Fallacy of Systems», Saturday Review, October 1949; Foucault, op.cit., p. 170.

162. par. 1 Erving Goftman, Asylums (Anchor, 1961).

163-164. RD. Laing, The Politics of the Family (Pantheon 1971), pp. 77-81.

165. par. 4 (*) Ebenezer Scrooge è il protagonista avaro della Christmas Carol di Dickens, che, visitato dagli spiriti durante la Vigilia di Natale, diventa generoso sulla scorta di quanto essi gli dimostrano della vita umana (N.d. T).

169. Idries Shah, The Exploits of the Incomparable Multa Nasrudin (Dutton, 1972), p. 16.

170-171. Laing, op. cit., pp. 103-16; Bateson, op. cit., pp. 201-43.

172. par. 1 Montagne, Touching, pp. 65 ff., 230-55, and passim.

173. par. 3 Benjamin Spock, The Common Sense Book of Baby and Child Care, Rev. Ed. (Duell, Sloan,& Pearce, 1957), pp. 3-10, 48-49.

176., par. 4 Gioscia, Time Forms, p. 75.

178. par. 2 In un pamphlet della controcultura intitolato Methods of Organization for Collectives, ottenibile da Antimass, Box 31352, San Francisco, California 94114, si può trovare un fondo di saggezza circa i problemi impliciti alla dimensione, alla vita collettiva e al potere di massa.

184. par. 3 Bateson, op. cit., p. 433.